Curare i denti sensibili con l'aiuto del fluoro

Si parla di denti sensibili quando essi sono pervasi da un dolore più o meno acuto e pungente che arriva improvvisamente. Solitamente a scatenare questo fenomeno è l'assunzione di cibi o bevande troppo fredde o troppo calde, zuccherate o acide. L’ipersensibilità dentinale arriva quando smalto e gengive sono compromesse e non riescono più a garantire protezione alla dentina sottostante. Quest'ultima parte è la più morbida del dente ed al suo interno contiene numerosi canali che, a loro volta, custodiscono le terminazioni nervose della struttura. Se questa zona resta scoperta, quindi, accade che il dente ne risente e che il caldo o il freddo degli alimenti, come anche gli zuccheri e gli acidi, danneggino la zona. Non solo lo smalto, anche le gengive fanno da scudo alla dentina ed è per questo che bisogna tenere a bada tutte le malattie che possono comprometterle.

Disturbi che alimentano l'ipersensibilità dentinale

Come abbiamo già detto, smalto e gengive sono fondamentali per proteggere la dentina e, di conseguenza, l'intera struttura del dente. È per questo motivo che bisogna fare attenzione ad alcune malattie del cavo orale come:

• gengivite

• pulpite

• carie

• bruxismo

A volte anche abitudini sbagliate possono compromettere la salute dentale. Usare, ad esempio, prodotti aggressivi come dentifrici sbiancanti e collutori ricchi di alcol porta al progressivo assottigliamento dello smalto. Ricorrere a spazzolini con setole troppo dure e sfregare i denti con troppa energia porta all’assottigliamento dello smalto e alla retrazione delle gengive. A lungo andare, tali fenomeno si cronicizzano per poi divenire irreversibili. I sintomi principali della ipersensibilità dentinale sono dolori lancinanti e acuti nella zona del dente compromesso.

Come rimediare ai denti sensibili

È importante recarsi dal dentista almeno una volta ogni 6 mesi per controlli di routine. Lo specialista, infatti, è in grado di indicare le migliori soluzioni per prevenire il problema dei denti sensibili. Tra queste ultime ci sono:

• sfavorire l'insorgenza delle carie

• seguire un’alimentazione corretta eliminando cibi aggressivi per i denti

• curare la retrazione delle gengive e farlo prima che sia troppo tardi

• lenire infezioni che riguardano il cavo orale

• tenere sotto controllo il bruxismo

Fare una pulizia dei denti ogni 6 mesi per rimuovere il tartaro in eccesso è un ulteriore passo in avanti. Inoltre, il dentista consiglierà di utilizzare dentifrici e collutori a base di fluoro, sostanza che mineralizza il dente fortificandolo e proteggendolo dalle aggressioni esterne.