Laringite: a volte può essere colpa di un fungo

La laringite è un’infiammazione che riguarda la laringe e le corde vocali in essa contenute. Quando queste ultime vengono intaccate, portano ad una differente vibrazione e, quindi, tonalità della voce (a volte si può rimanere anche senza).

Fattori scatenanti della laringite

Tale patologia può essere di carattere virale, micotico o batteriologico. Altre volte, possono presentarsi fattori che preparano il terreno alla malattia come:

• reflusso gastroesofageo

• abuso di alcol fumo

• inalazione di sostanze chimiche irritant

i • assunzione di alcuni farmaci

• utilizzo eccessivo della voce

Altre volte, la laringite può rivelarsi sintomatica di patologie ben più gravi come, appunto, tumori.

I sintomi della malattia sono:

• mal di gola (faringite)

• difficoltà nel deglutire alimenti solidi e liquidi

• voce di tonalità bassa e rauca

• febbre

• mal di testa

• tonsillite

• congestione nasale

• sintomi influenzali

La laringite si cura (anche) con gli antimicotici

Se l’infezione è di tipo batterico, allora il medico sarà in grado di prescrivere antibiotici che vadano a debellare il bacillo. Quando si parla di virus, invece, non esiste cura specifica ma possono essere prescritti farmaci che agiscono a largo spettro come antimicotici, telitromicina (Ketek) e claritromicina (Macladim e Veclam). Se a scatenare i sintomi è il reflusso gastroesofageo, allora è il caso di ricorrere ad antiacidi, mentre i cortisonici sono utilizzati nei casi gravi in cui il paziente non risponde a tutte le altre terapie. Per alleviare il resto dei sintomi, inoltre, è possibile ricorrere a sostanze come paracetamolo (Tachipirina) e ibuprofene (Brufen). Ricordarsi di non somministrare queste ultime due sostanze a ragazzi al di sotto dei 16 anni onde evitare di incappare in complicazione più serie.