Hai il raffreddore? Non sempre è questione di freddezza

Il raffreddore è la patologia più comune al mondo che tutti, almeno una volta nell’arco della vita, hanno sperimentato. Ne soffrono ogni giorni milioni di persone in tutto il globo ed esso è causato da un’infiammazione che colpisce naso e gola. Non un solo virus, ma circa 200 possono essere coinvolti nell’infezione. Questo disturbo è altamente contagioso ed è proprio per questo motivo che sarebbe meglio non passare troppo tempo a contatto di chi è infetto. La malattia potrebbe espandersi sia direttamente, tramite particelle di saliva o muchi starnutiti dall’ammalato, o indirettamente toccando qualcosa di sporco su cui si sono posate tali particelle contagiose. Se si è costretti a stare troppo tempo in una stanza con una persona raffreddata, la soluzione migliore è ricorrere ad un deumidificatore per ambienti, aprire la finestra per favorire il ricambio dell’aria ed evitare di scambiare oggetti e stoviglie col soggetto infermo. Lavarsi le mani frequentemente, poi, è il miglior metodo per prevenire il contagio.

Come si contrae il raffreddore?

Contrarre il raffreddore è molto più semplice di ciò che si pensi. Freddo a parte, che indebolisce le difese di naso e bocca permettendo al virus di entrare, ci sono altri fattori che possono determinare la malattia. In primis si parla dell’abbassamento delle difese immunitarie a causa di malattie debilitanti e stress: è qui che si prepara il terreno fertile per la proliferazione dei virus. I sintomi del raffreddore sono quelli che tutti hanno più o meno sperimentato: mal di gola, naso chiuso e gocciolante, mal di testa, febbre, ingrossamento dei linfonodi e tosse.

Allergia o freddezza? Come guarire dal raffreddore

Solitamente il raffreddore va via nel giro di una decina di giorni e può essere curato farmaci da banco come spray nasali, aerosol e semplice aspirina (quest’ultima non deve mai essere somministrata ai ragazzi al di sotto dei 16 anni, pena conseguenze gravi per la salute). Tutto questo serve ad alleviare i sintomi, perché una cura vera e propria alla patologia non esiste. Nel caso in cui il raffreddore persista per più di 2 settimane, potrebbe trattarsi di allergia. In tal caso, allora, il medico potrà consigliare l’assunzione di antistaminici.