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Schermo del PC e occhi

Schermo del PC e occhi

Scritto da : Farmamia Scritto: 07/09/2020

Restare a lungo davanti a schermi, siano essi di smartphone o pc, può portare a una più veloce evaporazione del film lacrimale, ovvero di quel leggero strato di liquido che ricopre la superficie oculare.

Questo accade principalmente perché gli occhi vengono strizzati meno, riducendo la velocità con cui si diffonde il film lacrimale sulla superficie dell’occhio, col rischio di incorrere in affaticamento, bruciore, ma anche irritazione e dolore.

Quando questo tipo di stimolo (quello degli schermi) viene reiterato per molto tempo, si può manifestare un’infiammazione che, col tempo, può diventare anche cronica.

Le conseguenze

La secchezza oculare, se non curata, da moderata può diventare grave e modificare sensibilmente la qualità della vita, in quanto può portare anche a:

  • dolore agli occhi;

  • difficoltà nella lettura, nella guida, nell’uso di dispositivi digitali;

  • riduzione delle energie dovute a diminuzione del sonno;

La stanchezza spesso è conseguente all'elevato sforzo dei muscoli intrinseci ed estrinseci del bulbo oculare, ovvero quelli della messa a fuoco.

L'affaticamento oculare è un altro dei disturbi più diffusi che si possono presentare in seguito a un sovraccarico lavorativo degli occhi.

Alcuni consigli

Prima di tutto è importante prendere pause regolari e fissare un punto in lontananza per evitare secchezza e offuscamento degli occhi. Sbattere le palpebre può essere benefico per rinnovare il film lacrimale, che ci consente di vedere nitidamente e ci protegge da corpi estranei e dalle sostanze irritanti.

Stare alla giusta distanza dallo schermo del computer, oltre a posizionarlo in modo che sia alla stessa altezza del nostro sguardo. Fra monitor e occhi dovrebbe esserci una distanza che va dai 50 agli 80 cm, a seconda anche dalle dimensioni dello schermo.

Ricordiamo che utilizzare qualsiasi schermo al buio danneggia la vista. Infatti, la cosa migliore da fare è utilizzarli tenendo sempre una luce accesa e riducendo, magari, la luminosità dello schermo, facendo in modo che non sia più forte di quella circostante, per non sforzare troppo la vista.

L’utilizzo delle lacrime artificiali è una buona abitudine, mentre è meglio evitare i colliri che contengono antibiotici, cortisonici o cortisonici in associazione a vasocostrittori a meno che non vengano prescritti dall’oculista per curare un’eventuale infezione.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, non esitare a contattarci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

Tags: schermo, pc, occhi

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